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Difficoltà e disturbi dell'apprendimento

Gli studi sulla popolazione scolastica italiana affermano che uno studente su cinque incontra, durante il percorso scolastico, almeno un momento di particolare difficoltà, non dovuto a problemi di vista o udito e tale da richiedere l’aiuto di un esperto.

Effettuare una diagnosi corretta e puntuale è il primo passo per definire l’ambito di difficoltà del bambino e, eventualmente, prescrivere il trattamento più adeguato e adottare quegli accorgimenti specifici che consentiranno al bambino di ottimizzare le prestazioni scolastiche e alla scuola di attivare le "misure compensative e dispensative per gli alunni con esigenze educative speciali" (ovvero adozione di accorgimenti specifici di semplificazione della letto-scrittura, delle verifiche, dei compiti, ecc.), così come previsto dalla Regione Piemonte.

In linea di principio, si può affermare che quando il problema primario riguarda la sfera emotivo-motivazionale è opportuno effettuare un trattamento psicoterapeutico, mentre, quando il problema primario interessa la sfera specifica dell’apprendimento, è necessario effettuare un intervento focalizzato su tali difficoltà, tenendo conto che solitamente il bambino con disturbo specifico dell’apprendimento ha un’intelligenza molto superiore alla resa scolastica che offre. Di fatto, lavorando con i bambini (e le loro famiglie), si è visto che i migliori risultati si ottengono effettuando un intervento congiunto che operi tanto sul versante emotivo quanto su quello cognitivo: è compito dello specialista psicologo effettuare una diagnosi accurata e predisporre il percorso riabilitativo più appropriato.

I disturbi dell’apprendimento vengono distinti in:
  • disturbo della lettura o dislessia: il bambino non riesce a memorizzare (e, quindi, a riconoscere) la forma delle lettere, ne scambia la sequenza o l’orientamento (classica, ad esempio, la confusione tra “p” e “q”, tra “b” e “d”), non riesce a leggere parole “lunghe” o frasi o paragrafi, ha difficoltà ad associare il suono di una lettera o di una parola “udita” alla corrispondente lettera o parola “scritta” (o viceversa);
  • disturbo del calcolo o discalculia: il bambino presenta difficoltà aritmetiche e matematiche, commette errori nella numerazione (progressiva o all’indietro), nella scrittura e/o lettura dei numeri, nella comprensione e nell’uso delle procedure di calcolo, nella comprensione delle quantità, nella memorizzazione dei dati numerici (tabelline, operazioni…), è lento nel calcolo e nel ragionamento, ha difficoltà nella soluzione di problemi, non comprende le operazioni di calcolo;
  • disturbo della scrittura: il bambino commette errori nello scrivere (anche parole “facili”), scrive lentamente, scrive “male”, non riesce a copiare correttamente e/o presenta una scarsa qualità dell’espressione scritta;
  • disturbi nella comprensione del testo: il bambino non riesce ad assimilare i contenuti di un testo, è lento nel comprendere i passaggi di un brano, è incapace di riassumere, non riesce a rispondere a domande sul testo che ha letto o copiato;
  • difficoltà di studio: il bambino risulta frequentemente impreparato ai compiti, alle interrogazioni e alle verifiche e non riesce a spiegarne il motivo, appare demotivato (verso la scuola in generale o verso una singola materia), presenta una bassa autostima, si distrae facilmente, è incapace di organizzare lo studio e i compiti in maniera autonoma e necessita costantemente dell’aiuto di un’altra persona (insegnate o genitore);
  • disturbi dell’attenzione o disturbo da deficit attentivo: il bambino non riesce a seguire la lezione, si distrae continuamente, disturba i compagni, è irrequieto, non riesce ad aspettare il proprio turno, spesso non ascolta chi gli parla, non riesce a stare seduto al proprio banco, sovente si alza in classe, richiama eccessivamente l’attenzione dell’insegnante, perde le proprie cose, è sbadato, sovente presenta anche difficoltà di lettura/scrittura/calcolo.
Per semplificare l'accesso dei minori e delle loro famiglie agli strumenti di riabilitazione e recupero più adeguati, la Regione Piemonte e l'Ordine degli Psicologi hanno disposto che la diagnosi e la certificazione di Disturbo Specifico dell'Apprendimento - indispensabili per attivare l'intervento scolastico - possano essere effettuate anche da psicologi privati abilitati.
Nella parte di attività clinica che riguarda il trattamento delle difficoltà e dei disturbi di apprendimento, lo Studio Maghini offre:
  • Una fase diagnostica iniziale, che prevede:
    • un colloquio con i genitori finalizzato alla presentazione della situazione e alla raccolta dell’anamnesi;
    • analisi del materiale relativo all’apprendimento del bambino (quaderni, elaborati, verifiche, disegni…)
    • colloquio con il bambino finalizzato alla conoscenza e all’inquadramento psicologico
    • prove standardizzate di apprendimento
    • test di personalità
    • test di intelligenza
    • test cognitivi
    • prove logopediche
    • successivamente alla formulazione della diagnosi, la presentazione dei risultati ai genitori in un colloquio di restituzione, finalizzato alla spiegazione dei dati emersi e alla condivisione, ove necessario, di un eventuale percorso riabilitativo.
  • Ove sia necessario, la produzione di una certificazione clinica psicologica a uso scolastico, indispensabile affinché la scuola possa attivare le "misure compensative e dispensative per gli alunni con esigenze educative speciali", così come previsto dalla Regione Piemonte.
  • Ove sia necessario, un percorso di trattamento, che prevede:
    • la costruzione di un programma di intervento appositamente formulato sulla diagnosi ottenuta
    • la progettazione di un programma di intervento integrato scuola-famiglia comprendente l'utilizzo di materiale didattico e riabilitativo
    • ove sia necessario, un ciclo di sedute psicologiche con il bambino focalizzate sulle situazioni problematiche (variabile in numero in base al tipo di disturbo rilevato)
    • ove sia necessario, un ciclo di sedute integrate psico-pedagogiche e/o logopediche con il bambino focalizzate sulle specifiche difficoltà e finalizzate alla risoluzione (o al miglioramento) delle stesse (variabile in numero in base al tipo di disturbo rilevato)
    • una verifica intermedia (a metà percorso di trattamento) e una verifica finale (al termine del trattamento) con i genitori
    • una verifica di follow-up con il bambino ad un mese dal termine del trattamento.
Lo Studio Maghini Polispecialistico promuove e partecipa alle iniziative organizzate nell'ambito del progetto Apprendimento e dintorni per la consulenza e l'affiancamento agli alunni, alle famiglie e alle scuole sui disturbi dell'apprendimento.